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Sembra che l’azienda giapponese Genepax abbia messo a punto un sistema che consentirebbe ad una microcar di camminare solo utilizzando l’acqua.

La notizia deve essere presa con le molle, ma se venisse confermata potrebbe realmente rivoluzione il mercato delle auto. Il meccanismo di funzionamento sembrerebbe in apparenza molto semplice: l’auto sarebbe dotata di generatore che estrae dall’acqua l’idrogeno necessario da cui generare successivamente elettricità sufficiente per spingere il motore elettrico.

Genepax non ha rilevato al pubblico la modalità funzionamento del sua microcar ma ha semplicemente dato una dimostrazione muovendo l’auto per alcuni chilometri. Il problema è quello di capire se realmente il sistema può essere utilizzando in maniera continua oppure ancora necessità di ulteriori adattamenti. Il dubbio rimane, ma sembra un grande passo avanti verso un futuro dove il carburante potrebbe non essere più indispensabile. Staremo a vedere.


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Comments

  1. 1
    Paolo
    June 22nd, 2008 at 9:08 pm

    Ragazzi: non pensando non si arriva da nessuna parte. La prima cosa a cui si deve pensare quando si leggono queste cose è: “è possibile?”. Allora ci si rende conto, ad esempio, che BabboNatale non può esistere perchè per visitare tutte le case dei bimbi buoni e cattivi dell’intero pianeta in 24 ore dovrebbe viaggiare fra una e l’altra a velocità vicine a quelle della luce e le sue renne prenderebbero fuoco per il contatto con l’atmosfera. Ovviamente, e come dovrebbe sapere chiunque a scuola abbia fatto qualcosa di più che mangiare merendine e appiccicare gomme masticate sotto il banco, l’energia non si crea dal nulla: si può ottenere solo estraendola da qualcosa che ne possieda. Per esempio da un masso che si trovi in alto, facendolo rotolare, o per via chimica da composti che abbiano molta energia (stiano “in alto”) trasformandoli in qualcosa che abbiano meno energia, siano quindi più stabili (stiano “più in basso”). L’acqua è uno dei composti più stabili che esistano ed è per questo che gli elementi che la compongono (idrogeno e ossigeno) cedono tanta energia quando reagiscono fra loro. Proprio per questo l’acqua è “bassissima” e da essa non può essere estratta ulteriore energia. Nello stesso modo in cui il legno brucia, ma la cenere no, è già bruciata e un fiume dai monti scende verso la pianura fino al mare, dal mare l’acqua non risale senza che io “paghi” energia. Qualsiasi sistema che rompa acqua in componenti che hanno più energia dell’acqua stessa, DEVE, fornirle energia, maggiore o uguale di di quanta i componenti rendano quando sono rimessi insieme a formare acqua.
    Ma poi il “mitico brevetto” fa acqua da tutte le parti: se esistesse la bacchetta magica per rompere l’acqua senza spendere energia (far salire un masso senza spendere lavoro) poi potrei ribruciarla ottenendo energia: perchè mai dovrei mettere dell’altra acqua nel serbatoio? Perchè mai 90 km con un litro e non 900.000.000? Vi pare?

    L’unico modo per estrarre energia dall’acqua sarebbe una reazione di fusione nucleare, usandone la componente pesante (D2O e HDO), purtroppo questo non si riesce ancora a fare in modo controllato ne a caldo (milioni di gradi nei reattori nucleari sperimentali di tipo Tokamak) nè, tanto meno a freddo: tale reazione può essere ottenuta grazie ai muoni (che per essere prodotti costano di più dell’energia di quanta poi permettano di ottenerne) ma non vi sono prove che sia possibile in modi energeticamente favorevoli. L’unica reazione di fusione “controllata” che conosciamo è quella che alimenta le stelle. L’unica che sappiamo fare qui sulla terra è la bomba H. Consiglio di dare una ripassata al sussidiario di quinta elementare e se non bastasse il primo capitolo di qualsiasi libro di chimica per le scuole

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